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Presentare la squadra del ristorante sui social: come farlo
· 4 minuti di lettura
Dietro ogni piatto ci sono delle persone: chi accende il forno al mattino, chi tira la pasta, chi accoglie in sala e ricorda come prendi il caffè. Presentare la squadra del ristorante sui social fa vedere proprio questo. Il locale smette di essere un nome e diventa un gruppo di persone che lavorano per chi entra.
È un contenuto che nessuno può copiare. I piatti possono assomigliarsi, le persone no.
Qui trovi come presentare chi lavora con te, quali formati usare e le attenzioni da avere, a cominciare dal permesso di ognuno.
Presentare la squadra del ristorante: da dove partire
Comincia da un giro di presentazioni, una persona alla volta. Per ogni post bastano pochi elementi:
- il nome e il ruolo, detto con parole semplici: «in cucina dalla mattina», «in sala la sera»;
- una cosa che fa meglio di tutti: il ragù della domenica, i dolci, la scelta del vino da abbinare;
- una frase sua, sul lavoro o sul piatto che preferisce;
- una foto al lavoro, non in posa: le mani nell'impasto, il vassoio in sala, il bicchiere che si riempie.
Parti da chi i clienti vedono di più, come chi lavora in sala o il titolare, poi passa alla cucina. Le persone che restano dietro le quinte sono spesso quelle che incuriosiscono di più.
Se il ristorante è a conduzione familiare, raccontalo. Chi ha aperto, chi è arrivato dopo, come vi dividete il lavoro. Sono storie vere, e i clienti le ricordano.
I formati per raccontare le persone
Dopo il primo giro, la squadra può tornare spesso, in modi diversi.
- Il piatto preferito. Ogni persona presenta il suo piatto preferito del menu, in una foto o in un breve video. Racconti insieme il piatto e chi lo fa.
- Il dietro le quinte. La cucina che si prepara, la riunione prima del servizio, il pranzo dello staff. Momenti veri, senza recitare.
- Una domanda veloce. «Cosa mangi quando torni a casa dopo il servizio?». Una risposta breve, in una storia.
- Le storie in evidenza «La squadra». Una storia per persona, sempre aggiornata. Chi arriva sul profilo sa chi troverà.
- I momenti speciali. Un corso fatto insieme, un anniversario del locale, il primo giorno di un nuovo arrivato.
Tieni lo stesso stile per tutte le presentazioni: stessa luce, stesso sfondo, grafiche nei colori del ristorante.
Il permesso e il rispetto di chi lavora con te
Chi lavora con te ha il diritto di decidere se comparire sui social. Chiedi prima, spiega dove sarà pubblicato e per quanto tempo resterà. Se qualcuno preferisce di no, rispetta la scelta senza insistere: nessuno deve sentirsi obbligato.
Avere il consenso per iscritto aiuta, soprattutto con chi lavora per te come dipendente. Questa è un'indicazione generale: per i dettagli, chiedi a chi ti segue per la privacy o per il personale.
Qualche attenzione in più:
- niente informazioni private: turni, giorni liberi, il cognome se la persona non vuole;
- niente scherzi che mettono a disagio, anche se in cucina fanno ridere;
- niente foto rubate durante il servizio, con la fatica in faccia;
- controlla l'inquadratura: fogli delle prenotazioni, telefoni, bacheche con i turni.
Chi non vuole mostrare il viso può comparire con le mani al lavoro. Si presenta anche così.
Chi arriva, chi va, chi c'è solo d'estate
In molti ristoranti la squadra cambia con le stagioni. Presenta anche chi arriva per i mesi pieni: i clienti lo incontreranno in sala, ed è più bello se lo conoscono già.
Quando qualcuno lascia il ristorante, aggiorna le storie in evidenza e chiedigli se vuole che i post in cui compare restino. Se preferisce di no, toglili. Un saluto pubblico, se va bene a lui, è un gesto che i clienti apprezzano.
Ricorda che il protagonista resta il ristorante. Racconta le persone, ma alterna con i piatti, la sala e le informazioni utili. Così il profilo regge anche quando la squadra cambia.
Domande frequenti
Devo mettere nome e cognome?
Basta il nome, come lo chiamano i clienti. Il cognome solo se la persona è d'accordo. Per chi lavora in sala, il nome aiuta i clienti a chiamarlo per nome la volta dopo.
Lo chef deve parlare in video?
Non per forza. Funzionano anche le mani al lavoro, con una scritta sullo schermo. Se lo chef si sente a suo agio, una frase detta con la sua voce dà calore al profilo.
E se qualcuno non vuole comparire?
Rispetta la sua scelta. Puoi raccontare il suo lavoro senza mostrarlo, per esempio il dolce che prepara, solo se è d'accordo anche su questo.
Da dove cominciare
Fai la lista delle persone che lavorano con te e chiedi a ognuna se vuole essere presentata. Comincia dalla prima che dice sì: nome, ruolo, una frase, una foto al lavoro. Se vuoi che la squadra entri nel piano del mese, ci pensiamo noi e tu approvi dal telefono. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa.